Ricetta per una stella. Come Madre Natura prepara delle stelle calde e croccanti

Nelle notti senza nubi è capitato a tutti di stare con il naso in su a esprimere desideri o ad ipotizzare il numero di stelle nel cielo, ma vi siete mai chiesti come si formano questi meravigliosi corpi celesti?

Il 2 dicembre 2018 si è tenuto presso la libreria La Feltrinelli un Astrokids molto speciale, nel mese della festività più importante dell’anno, mese mangereccio per eccellenza, la nascita delle stelle è stata raccontata proprio come una vera e propria ricetta, la cuoca, neanche a dirlo, è Madre Natura. In 13.8 miliardi di anni ha infatti sfornato un numero infinito di stelle tutte diverse per grandezza, massa e temperatura.

L’astrofisico Mario Guarcello, con tanto di grembiule rosso, cappello da chef e cucchiaio di legno, ha svelato passo dopo passo quali sono gli ingredienti, come vanno assemblati, i tempi di cottura per ognuna delle fasi intermedie … ed ecco i bambini hanno scoperto come nasce una stella!

Mario non era solo a cucinare, sarebbe stato troppo facile, invece no! Accanto a lui, chiamata a gran voce dai bimbi, è arrivata Martina Tremenda con le sue inesauribili domande e i suoi perdonabili capricci.

Come tutte le preparazioni in cucina bisogna partire dagli ingredienti, i primi che è necessario avere in dispensa sono i gas e le polveri e il posto in cui si possono comprare sono le nebulose che ne sono piene. Un altro ingrediente fondamentale è la gravità, subentra successivamente, condensa e comprime le nubi nelle stelle. Per cercare di rendere questo fenomeno ogni bambino ha ricevuto un palloncino, lo ha gonfiato senza chiuderlo, ricoperto di carta stagnola e poi sgonfiato facendo uscire lentamente l’aria. L’alluminio accartocciato sul palloncino ha perfettamente dato il senso dell’attività della gravità.

Siamo poi passati ai diversi passaggi per la preparazione dell’impasto … il primo è il composto grezzo: la protostella di Classe 0. Il cuoco Mario ne ha mostrato un’immagine ma i bambini non riuscivano a vedere nulla … perché? Perché la protostella di Classe 0 è ancora nascosta dalla nube che la sta formando. L’impasto viene poi lavorato per bene ed è quasi pronto per essere cotto, infatti dentro la nube si è formata la protostella di Classe 1 caratterizzata dal “Disco protoplanetario” che la circonda, dandole le sembianze di Saturno. La protostella di Classe 2 appare con più nitidezza perché la nube si è finalmente dileguata! Ma solo quando il disco scompare ecco sfornata la protostella di Classe 3, pronta a brillare nel cielo e produrre energia.

E i tempi di cottura? Madre Natura è davvero una cuoca paziente, per una stella nel suo stadio finale potrebbero volerci ben 30 milioni di anni!

Ma qual è il modo migliore di ricordare tutti questi passaggi? Ripetere la ricetta giocando … Le fasi delle protostelle sono state ripercorse con un divertente laboratorio. Su un cartone nero diviso in quattro parti i piccoli cuochi, aiutati dai divulgatori dell’INAF – Osservatorio Astronomico di Palermo, hanno incollato i diversi momenti della formazione di una stella, scrivendone la classificazione. Step by step hanno ottenuto un bellissimo cartellone da appendere in camera per ricordare la perfetta magia della nascita degli astri.

Erano tutti soddisfatti del loro lavoro, condiviso fieri con i genitori e pronti, anzi prontissimi, per il prossimo Astrokids.

 

Giulia Amodeo

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