Martina Tremenda su Marte

Ascolta la canzone.

Martina Tremenda, bambina spaziale,

atterrò su Marte in un giorno speciale.

“Come pensavo: è una valle rossa e pulita,

poca acqua e tanta sabbia arrugginita.

 

È davvero un deserto immenso,

color ruggine, cupo e intenso,”

disse Martina togliendosi gli occhiali,

quelli da vista, non quelli spaziali.

 

Ma che cosa strana e capricciosa!

senza occhiali, la pianura era fantasiosa.

C’erano zampilli d’acqua, fiumi e mari

alberi, piante, case, libri e bibliotecari.

 

Rimise le lenti per vedere quell’arcobaleno,

ma Marte arrossì in un battibaleno.

Provò ancora: senza occhiali, colorato

con gli occhiali rosso rosso arrossato!

 

“Eppure queste lenti sono normali

non hanno strani filtri speciali! 

Che cosa sarà? Se abbiamo fortuna,

lo scopriremo dietro questa luna!”

 

Quando Martina, dal suo nascondiglio,

guardò il pianeta che era vermiglio,

non le apparve rosso, ma tranquillo

colorato e sveglio come un grillo.

 

“Ho capito: se si sente osservato,

Marte arrossisce emozionato! 

C’è poca acqua e non è umido,

ma di sicuro è molto timido!

 

Ecco perché quando si osserva

ha il colore di una conserva.

Marte, guarda: ti faccio l’occhiolino

tengo il segreto, pianeta-bambino!”