Amleto, il topo spaziale, ha rilasciato in esclusiva per Astrokids un’intervista per raccontare le sue avventure nello spazio.

Buona lettura!

Amici dello spazio, benvenuti al nostro blog interstellare. Oggi abbiamo il piacere e l’onore di avere qui con noi un piccolo ma tenace astronauta che ha girovagato per l’universo in lungo e in largo… il topo Amleto!

 

Tigrotto!

 

Come?

Pinguino. O pettirosso… Volare o non volare? Questo è il problema…


Eh, mi sento un po’ confusa con tutti questi dubbi… Insomma, benvenuto Amleto, i tuoi fan ti danno il benvenuto qui sulla Terra.

Ahah, grazie, sono veramente contento di essere qui con voi. Vi ho portato dei formaggini freschi freschi fatti con il latte delle pecore della galassia Fromage.

 

Ma che bel pensiero, Amleto, grazie. Le tue avventure con Martina sono molto famose, quindi perché non ci racconti un po’ di te e della tua famiglia?

Ecco, dunque, arrivo da Ter-Rat 1b, un pianeta di commercianti, sai? La mia nonna ha viaggiato sempre un sacco. Ha visto mucche con sei corna vicino a Orione, sciato sulle montagne di Grana e fatto rafting nelle acque del fiume Stracciatello.

 

Siete una famiglia di avventurieri, allora.

Direi di sì. E io voglio essere il primo esploratore a trovare il Formaggio Definitivo.

 

Il… Formaggio Definitivo?

Sì. Bello, rotondo, sa allo stesso tempo di ricotta, Emmenthal e gorgonzola! Mi viene fame solo a pensarci. Le leggende dicono che si trovi ai confini dell’Universo, ma l’universo non finisce mai!

 

Beh, in effetti hai ragione, l’universo è infinito… ma dicci un po’, Amleto, come ti muovi in lungo e in largo per lo spazio?

Ma con la mia Space Gruviera! Non è proprio l’ultimo modello ma viaggia per l’iperspazio come un Provolone da corsa.

 

Un’ultima domanda, Amleto. Sappiamo che sei anche uno scrittore di poesia. Il tuo ultimo libro “Io, lo spazio e il formaggio” è stato fra i più venduti l’anno scorso. Com’è nata la tua passione? Potresti recitarci alcuni dei tuoi versi preferiti?

Beh, i viaggi interstellari sono moooolto lunghi e l’universo, cosí come il formaggio, è cosí goloso, che è impossibile non sentirsi ispirati. Ecco, questi li ho scritti una notte navigando per la via Lattea.

 

Oh, se tu fossi mio! Provolone, tu non sarai
mio più del tempo che vivrai quaggiù:
dovresti prepararti a questa incombente fine
e finire a fette nel mio pancino.

 

Grazie Amleto, a presto e buon pran… buon viaggio!