Il circo del Sole

Martina Tremenda un bel giorno capitò

al Circo del Sole, dove si fermò.

“Che confusione,” esclamò allarmata,

ma già la sua astronave se l’era filata.

 

Lì dentro gli animali non erano ingabbiati

e non erano per niente ammaestrati.

“Vedo l’ariete, il cavallino e il pavone,

la mosca che insegue la lepre e la gru lo scorpione,

 

vedo il camaleonte, il capricorno e il leone,

e poi ancora la gru, l’unicorno, e il dragone.

Che confusione, che intruglio!

se non sbaglio c’è pure un capodoglio!

 

D’improvviso, in quel rumore imperdonabile,

le apparve di fronte una signora formidabile.

Era alta Martina non seppe mai dir quanto,

(non si vedeva la testa!) e larga altrettanto.

 

“Posso esserti utile?” chiese con voce grossa.

“Sono la padrona, sono la Gigante Rossa.

E questa piccolina, la vedi?, che mi affianca

lo indovini da sola: è una nana bianca.”

 

“Sto cercando la mia navicella spaziale,

è una questione piuttosto cruciale:

dobbiamo riprendere il cammino astrale.

Non mi piace questo disordine animale!”

 

“Mi dispiace, miacara esploratrice:

ma ci vuole un po’ di chiasso per una vita felice!

La tua astronave l’ha capito in fretta

guarda è lì che rincorre la Volpetta!”