Un buco nero allo stomaco!

Filastrocca di Stefano Sandrelli. Legge Angelo Adamo

Martina Tremenda, per il solito incidente,

si trovò al buio pesto: non si vedeva niente:

“Sono in pianura, al mare o sopra un monte?

Ho tanta fame che mangerei bisonte!”

 

“Anch’io ho fame,” tuonò una voce enorme,

“Inghiottirei stelle di mille forme,

divorerei pianeti, lune e gas nebuloso:

vi sembro forse troppo goloso?”

 

“Oh no! Un buco nero super ciccio!

– astronave, ci hai infilato in un pasticcio!

Questo mostro ha un appetito senza fine,

non si sfama certo con due acciughine!”

 

“Martina,” disse il mostro, “non aver paura,

cucino bene, posso offrirti una frittura?

Vieni qui, sono buono come il pane,

sai che alle bambine preferisco le banane?”.

 

“Non sono matta! Ti sento e non ti vedo,

non mi fido, ti ascolto e non ti credo.

Buco nero, sei un gran furbacchione,

con Martina vuoi fare solo colazione!”

 

“Aspetta ti prego, non avere fretta:

posso insegnarti una buona ricetta.

Vieni, troverai biscotti, miele e cioccolato.

O vuoi una torta con latte condensato?”

 

“Caro mio, vai a farti un’insalata!

Non diventerò una bambina concentrata.

Questa volta non mi fermo ad esplorare,

ti saluto e parto: saremo in due a digiunare!”