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Lug 07

La casa nello spazio – ecco la seconda avventura in musica di Martina Tremenda!

Articolo di stefano.sandrelli

Associazione Realtà Debora Mancini presenta la seconda avventura musicale di Martina Tremenda, la protagonista diAvventure e scoperte nello spazio, volume di attività e giochi per bambini prodotto dall’Istituto Nazionale di Astrofisica e  pubblicato da Scienza Express.

La casa nello spazio esce a pochi giorni dal ritorno a terra dell’astronauta italiana dell’ESA Samantha Cristoforetti. O meglio: sarebbe dovuta uscire a a pochi giorni dal ritorno a terra di Samanth. Eh sì, perché c’è stato un ritardo: Samantha ha deciso di non scendere affatto! O meglio: la sua navicella spaziale lo ha deciso! E in questo, chi conosce le avventure di Martina Tremenda, non mancherà di osservare un certo parallelismo tra l’astronauta e la bambina esploratrice: anche Martina ha a che fare con una navicella un po’ capricciosa.

Nel caso di Samantha, le cose sono andate un po’ diversamente: dato che il cargo Progress russo non è riuscito a raggiungere la Stazione Spaziale, l’agenzia spaziale Roskosmos ha deciso di posticipare il lancio del nuovo equipaggio. E per non lasciare a bordo della casa orbitante solo tre astronauti, la nostra Samantha resta in orbita. Quanto? Ancora da decidere.

Alla nostra astronauta è dedicata La casa nello spazio, che le abbiamo inviato in anteprima. Perché? Ascoltatela e capirete.

LE AVVENTURE DI MARTINA TREMENDA IN MUSICA nascono da un’idea di Stefano Sandrelli, INAF-Osservatorio Astronomico di Brera, e Debora Mancini.

LA CASA NELLO SPAZIO:  testo di Stefano Sandrelli; musica: Daniele Longo; voce cantata: Nicoletta Tiberini; voce narrante: Debora Mancini; arrangiamenti Fabrizio Grecchi e Daniele Longo. Registrazioni effettuate da Fabrizio Grecchi presso Studio Musica Visibile. Mixaggio, Editing, Mastering Musica Visibile.

 

LA CASA NELLO SPAZIO

Martina Tremenda, dopo la partenza,

guardò terrorizzata la sua credenza.
Aveva dimenticato pane e marmellata,
miele, zucchero, gofio e cioccolata.
“Nello spazio senza panna?
È un viaggio o una condanna?
Non mi sono affatto arresa:
subito a terra a far la spesa!
Torneremo qui molto presto,
con basilico e pinoli per il pesto.”
Ma l’astronave esclamò gioviale:
“Guarda, in quell’orbita spaziale!
Vedo un camino che fuma veloce:
secondo me c’è qualche cosa che cuoce!”
All’orizzonte svolazzava una casetta,
con pannelli solari, bianca e perfetta.
“C’è qualcosa di molto strano,
non siamo a Roma nè a Milano:
che razza di casa mai sarà,
se è nello spazio e non in città?”
Era tutta di zenzero e marzapane,
di canditi e mandorle californiane:
aveva le finestre di zucchero filato
e la moquette di biscotto caramellato.
“Mi ricorda una fiaba per bambini,
c’erano Hansel e Gretel, due fratellini:
stammi vicino, sarò molto cauta,
ci aprirà una strega o un’astronauta?”

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